Diagnostica Senologica
La diagnostica senologica è principalmente volta ad individuare precocemente il tumore della mammella che è il più frequente tra le donne con circa 2 milioni di casi diagnosticati all’anno in tutto il mondo e un’incidenza in crescita. Proprio in virtù della diagnosi precoce, oltre che del miglioramento delle terapie, la percentuale di sopravvivenza raggiunge quasi il 90%.
Nel corso degli anni presso il nostro Servizio di Radiologia si è costituito un gruppo di Specialisti Radiologi dedicati alla senologia. Si possono eseguire (in regime di privato sociale o di attività privata):
mammografia (2D)
mammografia con tomosintesi (3D)
ecografia mammaria
MAMMOGRAFIA
La mammografia (detta anche mammografia 2D), nelle donne sopra i 40 anni, è l’indagine di riferimento per la diagnosi precoce del cancro della mammella; utilizza una macchina a raggi X a bassa dose per produrre immagini dei tessuti mammari. Questa procedura non invasiva è essenziale per individuare anomalie come tumori o masse sospette nelle donne anche quando questo è di piccole dimensioni e ancora non palpabile (asintomatico). La mammografia è un importante strumento nella prevenzione e nella lotta contro il cancro al seno.
L’esame viene eseguito da un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica appositamente formato; comporta una lenta e progressiva compressione del seno, talvolta può essere fastidioso, raramente doloroso.
Si acquisiscono, generalmente, due radiografie con proiezioni differenti per ciascun lato per ottimizzare l’accuratezza diagnostica. Si considera anche molto importante analizzare eventuali modificazioni nel tempo dei quadri radiografici. Proprio per questo motivo, è molto importante il confronto con gli esami precedentemente eseguiti che le Paziente vengono sempre invitate a portare in visione.
L’esecuzione della mammografia è indicata generalmente a partire dai 40 anni e, successivamente, va ripetuta con periodicità suggerita dal Medico Radiologo (nella maggior parte dei casi annualmente). Non può essere eseguita in gravidanza in quanto utilizza radiazioni ionizzanti. Per sottoporsi all’indagine è necessario sottoscrivere un consenso informato con il quale si accetta l’esecuzione dell’esame.
MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI
La mammografia con tomosintesi (mammografia 3D) è una mammografia digitale di ultima generazione che utilizza una bassa dose di radiazioni ionizzanti (sebbene modicamente superiore a quella della mammografia tradizionale) e consente la visualizzazione tridimensionale della mammella con un risultato diagnostico più efficace rispetto alla mammografia tradizionale.
La tomosintesi, come la mammografia 2D, viene eseguita da un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica appositamente formato e le immagini vengono acquisite mediante apparecchiature dedicate in cui il tubo radiogeno si muove mentre la mammella resta ferma. L’esame ha la durata di pochi secondi e la paziente è posizionata come per eseguire una mammografia standard.
Le immagini acquisite, a strato sottile e in diverse proiezioni, vengono poi rielaborate da specifici software, visualizzate su monitor dedicati ed interpretate dal Medico Radiologo esperto di senologia.
Numerosi studi hanno dimostrato che la tomosintesi ha una capacità (sensibilità) superiore alla mammografia tradizionale nel rilevare la presenza di alterazioni mammarie perché lo studio di strati sottili riduce gli artefatti generati dalla sovrapposizione delle normali strutture della ghiandola.
La tomosintesi trova indicazione in tutte le donne ma i vantaggi maggiori si possono avere nello studio delle mammelle dense, cioè ricche di tessuto ghiandolare, quindi è l’esame ideale per le giovani donne. Non può essere eseguita in gravidanza ed è consigliata solitamente a cadenza annuale a partire dai 40 anni. Anche in questo caso la Paziente deve sottoscrivere un consenso informato.
ECOGRAFIA MAMMARIA
L’ecografia mammaria è un esame strumentale eseguito con apparecchi dedicati che utilizzano ultrasuoni, dotati di sonde ad alta risoluzione, che consentono di studiare la mammella ed individuare la presenza di eventuali alterazioni o formazioni liquide (cisti) o solide. Rappresenta l’esame di prima istanza nelle donne di età inferiore ai 40 anni, sia asintomatiche che sintomatiche.
Nelle donne dopo i 40 anni, soprattutto in caso di seno denso, cioè con prevalenza della componente ghiandolare, rappresenta un esame complementare alla mammografia e non una sua alternativa, fatta eccezione per casi selezionati.
Non richiede alcuna preparazione ed è assolutamente indolore; può essere effettuata in qualunque giorno del ciclo mestruale, anche in allattamento e in gravidanza (non utilizza raggi X). Non è influenzata dalla presenza di protesi mammarie, anzi è particolarmente indicata in queste donne.
